di Claudio Grassi

Il Presidente Napolitano ha concluso la legislatura con un altro grave atto contro la democrazia. Già era successo con la nomina a Senatore a vita di Monti il giorno prima di dargli l'incarico di capo di Governo. Oggi con la decisione di sciogliere le Camere e non attendere i primi giorni del 2013, come aveva chiesto il comitato promotore dei referendum, annulla il valore di oltre 500.000 firme che erano già state raccolte. Migliaia di banchetti, migliaia di persone che al freddo hanno dedicato il loro tempo libero e il loro impegno, annullati in un minuto. Il popolo italiano non potrà quindi pronunciarsi per abolire l'art 8 e ripristinare art 18. La responsabilità di tutto questo è di Napolitano

e di tutti partiti che hanno sostenuto Monti che non hanno speso una parola per garantire questo diritto democratico.

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